PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SENIGALLIA

La felicità

La felicità
PROSSIMA FERMATA TU… assaggi di benessere. Ogni giorno un assaggio di benessere che ci porta a fine settimana alla consapevolezza di chi siamo, come funzioniamo,ma soprattutto come stiamo.

DAL 9 GENNAIO 2017 SU RADIO GOLD FABRIANO all’interno del programma Gold Morning alle ore 8:25

Lo stato della FELICITA’. Ci permettiamo di iniziare questo nuovo anno non nella ricerca, ma nella consapevolezza che ci appartiene se desideriamo ciò, ovvero essere felici.

Cosa scrisse Aristotele sulla Felicità?

“La felicità è lo scopo ultimo della vita umama”

E dove andiamo a cercarla?

A volte ci sta chi la cerca nella carriera professionale, così si vive stressati nella ricerca del successo, ci sta chi la cerca nelle forti sensazioni e anche in questa situazione si vive stressati.

Poi ci sta chi la pensa stando inermi e la vivono attraverso le canzoni, le poesie.

Ma se ci ascoltiamo questo stato è già dentro di noi, basta solo decidere di essere felici e poi ci eserciteremo ad esserlo anche con i nostri ascoltatori durante questa settimana… intanto consiglio di leggere “Lettera sulla felicità” di Epicuro.

Poche pagine scritte duemila anni fa per trovare semplici insegnamenti ancora attuali e per comprendere come la felicità è accessibile.

La felicità è senz’altro una forza interna, capace di cambiare il mondo, e il desiderio di felicità è senz’altro la prima consapevolezza.

Il concetto di felicità non ha confine proprio perché è personale e noi come persone siamo esseri unici, così ognuno avrà una sua idea soggettiva.

Sembra tutto molto semplice così… A volte non è semplice provare questo stato poiché si vivono dei dolori. Ma i dolori vanno superati per ritrovare poi un nuovo stato di benessere.

Romano Battaglia scrive sulla felicità “La felicità più grande consiste nell’accettare i nostri limiti ed amarli“.

Mi piace questo pensiero, porta ad amare se stessi così come siamo, per poi donare questo amore nelle relazioni e anche nel nostro operato.

Lo stato della felicità è allora qualcosa che sgorga da dentro, indipendente dal dentro.

Consiglio un bellissimo film “Alla ricerca della felicità“.

La Felicità quindi sembra sempre più essere uno stato interiore a più livelli.

Sapete quali sono questi livelli?… sono bensì tre livelli.

Felicità competitiva – Livello 1

Questa felicità dipende dal raggiungere un obiettivo, un desiderio, avere sempre più potere nel lavoro, nello sport.

La vittoria su questi settori, verso un focus esterno porta alla gioia, alla felicità appunto, sempre lo sguardo rivolto al futuro.

Certo si può essere felici ma al patto di non fallire mai. Ma ci sta un prezzo da pagare sai?… e con questo prezzo ci fa i conti il nostro corpo.

Da qui gastrite, ipertensione, cefalea. Se vogliamo fermare la felicità e quindi anche il benessere a questo stato, si farà fatica poiché la competizione non si ferma mai, anzi servono eccitanti e quindi più caffè, più sigarette.

Il risultato finale è essere sempre allerta su tutto.

Tutto ciò richiede un alta autostima egoica, ecco perché viene poi abbandonata per il livello 2..

Felicità condizionata – Livello 2

Ci sta felicità se gli altri ci amano, se piacciamo. Questa felicità lavora molto nelle relazioni. Diamo molto, così ci aspettiamo di ricevere molto.

Trova il suo focus nell’amore condizionato, che sotto la bontà, l’empatia, nasconde l’ombra del bisogno di controllo e di possesso.

Qui troviamo le emozioni, gli affetti che si incastrano, le dipendenze affettive con possibili insidiose depressioni.

Felicità incondizionata – Livello 3

Il focus è sul presente, sul qui e ora e si è felici per il semplice fatto di esserci. Si è fatta pace con il passato e non si ha paura del futuro, perché il futuro lo creiamo noi.

Ecco la consapevolezza che niente può renderci infelici, a meno che non lo permettiamo noi… nel qui e ora le nostre possibilità di felicità.

Abbiamo realizzato che se siamo consapevoli che nulla può renderci infelici se non lo vogliamo, riacquistiamo potere nella nostra vita. Così non si hanno aspettative, ma intenzioni.

Le neuroscienze ci vengono in aiuto e ci insegnano che per questo livello, il terzo appunto, si fa uso della corteccia prefrontale.

Quindi creatività, empatia, invenzione, etica, comprendendo che ciò che conta nella vita per essere felici è essere presenti ed esprimere la propria unicità qualsiasi essa sia.

La felicità è quindi presente nei momenti semplici quotidiani. E’ riconoscere la nostra bellezza unica.

La prima felicità è l’abbraccio, un incontro che si nutre di contatto e di calore e se siamo vivi, siamo tutti stati abbracciati.

Vi lascio ora questo esercizio da fare durante la giornata. Chiedersi durante un qualsiasi momento della vostra giornata e anche più momenti:

“COSA MI FA FELICE ORA?”

Lo scopo dell’esercizio è allenarci a vivere la felicità nel presente immediato, nel qui e ora, proprio come fanno i bambini che si lasciano coinvolgere dal presente.

BUONA FELICITA’ a tutti

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