
L’autostima dei nostri figli
La migliore eredità che possiamo lasciare ai nostri figli è quella di averli aiutati a sviluppare la propria autostima.
Teniamo in considerazione che il primo compito dei genitori e degli insegnanti consiste nell’aiutare il bambino a prendere coscienza delle sue risorse e dei suoi punti di forza.
L’autostima è una protezione contro la depressione e le difficoltà di adattamento e di apprendimento.
Crescendo, il bambino può a sua volta favorire l’autostima negli altri, poiché può basarsi sulla sua.
Ricordiamo che il nucleo originario dell’autostima trova la sua sorgente nelle relazioni d’affetto che suscitano un sentimento di fiducia.
A casa come a scuola, questa fiducia può stabilirsi solo se il bambino prova un sentimento di sicurezza fisica e psicologica.
Ogni essere umano dedica molte energie per rispondere a questo bisogno di sicurezza. Il bambino prova un sentimento di sicurezza quando ha una vita stabile nel tempo e nello spazio e, in modo particolare, quando le persone che per lui sono importanti sono presenti in modo costante.
Perciò a scuola, le attività devono svolgersi secondo orari regolari e sempre negli stessi luoghi.
A casa si deve, per quanto possibile, stabilire delle abitudini di vita regolari.
Che cosa favorisce l’autostima
- Essere presenti e vicini al figlio in modo caloroso
- Stabilire delle regole familiari e sociali, poche ma chiare
- Far vivere le conseguenze logiche e naturali che derivano dalla disobbedienza a queste regole
- Essere un adulto in cui si può avere fiducia
- Sottolineare i punti di forza del bambino
- Sottolineare le sue difficoltà rimanendo orgogliosi di lui e dandogli i mezzi per migliorarsi
- Utilizzare un linguaggio che valorizza
- Favorire l’espressione delle emozioni
- Permettere l’apertura agli altri
- Incoraggiare il bambino a farsi degli amici e a regolare da solo i conflitti
- Aiutarlo ad accettare gli errori
- Aiutarlo a pianificare e ad essere perseverante nel perseguire i suoi obiettivi
- Spingerlo a correggersi da solo
Che cosa nuoce all’autostima
- Una bassa autostima di genitori ed insegnanti
- L’incostanza nel mantenere la disciplina
- La protezione eccessiva
- I permissivismo
- Le affermazioni che feriscono
- Lo scoraggiamento di fronte alle difficoltà
- Mettere l’accento sulle difficoltà piuttosto che sui punti di forza
- La percezione degli errori come se fossero fallimenti
- Le aspettative troppo grandi o non abbastanza importanti
- La mancanza di piacere o complicità con il bambino


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